Montecchio Vesponi appare da lontano come un’immagine precisa del Medioevo: una cinta muraria, torri regolari e un mastio che si alza sopra il colle. La posizione, lungo una direttrice strategica della Valdichiana, spiega subito la forza della fortificazione.
Una roccaforte contesa per secoli
Il castello fu al centro delle rivalità tra Arezzo e Firenze e, dopo la Battaglia di Campaldino del 1289, entrò nell’orbita fiorentina. Nel XIV secolo appartenne anche al capitano di ventura John Hawkwood, conosciuto in Italia come Giovanni Acuto. Le mura conservate permettono ancora di leggere con chiarezza l’organizzazione difensiva del complesso.
Il profilo che accompagna la strada
Essendo proprietà privata, le possibilità di visita possono variare, ma il castello resta uno dei segni più riconoscibili del territorio. Lo si osserva dalla campagna e dalle strade vicine, soprattutto nelle ore in cui la pietra si accende di luce calda. Anche da fuori, Montecchio racconta la valle come pochi altri luoghi.